Come possiamo prenderci cura della nostra tiroide? (parte 2)


Benvenuti all’appuntamento di Am.A.Ti Onlus con la rubrica: La Tiroide.
Oggi, conosceremo e risponderemo alla domanda: Come possiamo prenderci cura della nostra tiroide?–> 🦋

Tre aspetti sono fondamentali per una corretta funzionalità tiroidea:
prevenzione;
diagnosi tempestiva di eventuali disturbi;
trattamento dei disturbi

Guardiamo insieme al secondo aspetto: La diagnosi

Il primo “passo” diagnostico è sottoporsi a una semplice palpazione del collo. Il medico effettua semplici manovre con le mani nella parte anteriore del collo per verificare eventuali anomalie strutturali della ghiandola. Con la palpazione, infatti, vengono valutati il volume, la consistenza e la presenza di noduli. Tuttavia, questo esame risulta adeguato solo se la tiroide ha subito cambiamenti strutturali significativi in termini di dimensioni.
In presenza di noduli palpabili o per avere una certezza diagnostica di presenza/assenza di noduli sarà necessaria l’ecografia del collo, esame in grado di valutare con estrema precisione dimensioni, struttura e vascolarizzazione della ghiandola e la presenza di noduli anche piccolissimi (con gli strumenti oggi a disposizione possono essere rilevati noduli già dai 2-3 mm di diametro). L’esame può, inoltre, escludere altre patologie del collo a carico delle stazioni linfonodali (nel collo ci sono più di 300 linfonodi). Nel caso di noduli sospetti potrà esserci l’indicazione per l’agoaspirato ecoguidato, esame in grado di escludere con una elevata probabilità la natura maligna di un nodulo tiroideo.
Il test più accurato per la diagnosi dei disturbi tiroidei, invece, è un semplice esame del sangue che serve per valutare il livello dell’ormone tireostimolante (TSH). Questo ormone prodotto dall’ipofisi- la principale ghiandola endocrina, che elabora importanti ormoni, posta sotto la base dell’encefalo- regola la funzionalità della tiroide: se i livelli di ormoni tiroidei circolanti sono bassi, l’ipofisi produrrà maggiori quantità di TSH al fine di stimolare la tiroide a produrre più ormoni, mentre nella condizione opposta il TSH risulterà soppresso. Un normale livello di TSH è sufficiente a escludere alterazioni della funzione tiroidea ma, in caso di valori alterati e/o vicini agli estremi de limite di rifermento, è opportuno il dosaggio specifici degli ormoni tiroidei T3 e T4 ed eventualmente degli anticorpi anti-tiroide al fine di una più precisa caratterizzazione della funzione tiroidea.
La scintigrafia tiroidea, in passato esame cardine nell’inquadramento delle patologie tiroidee, attualmente è riservata alle condizioni di iperfunzione (TSH soppresso o ai limiti bassi della norma).

⚠️ Le informazioni contenute nella rubrica settimanale “La Tiroide”, sono tratte dal C.A.P.E. (Comitato Associazioni Pazienti Endocrini), sono destinate esclusivamente a scopi divulgativi. Tali informazioni, non hanno finalità di consulenza medica e non sostituiscono in nessun modo il parere del proprio medico curante. ⚠️

⚠️Il Medico di medicina generale e/o un Medico Specialista in Endocrinologia sono le figure a cui bisogna fare riferimento nel caso si sospetti un disturbo della tiroide.⚠️

Vi diamo appuntamento alla prossima settimana!
Grazie a Tutti! 🦋


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