Come possiamo prenderci cura della nostra tiroide?


Benvenuti al quarto appuntamento di Am.A.Ti Onlus con la rubrica: La Tiroide.
Oggi, conosceremo e risponderemo alla domanda: Come possiamo prenderci cura della nostra tiroide?–> 🦋

Tre aspetti sono fondamentali per una corretta funzionalità tiroidea:
prevenzione;
diagnosi tempestiva di eventuali disturbi;
trattamento dei disturbi;

Guardiamo insieme al primo aspetto: La prevenzione

Il Ministero della Salute, da diversi anni, promuove l’importanza di assumere iodio e selenio al fine di prevenire i disturbi della tiroide associati alla carenza nutrizionale di questi due microelementi essenziali. Infatti, lo iodio contribuisce alla corretta produzione dei due ormoni della tiroide, il selenio invece riveste un ruolo importante nel corretto metabolismo.
Diverse evidenze cliniche hanno dimostrato che apporti non adeguati di iodio e selenio possono influire negativamente sullo stato di salute della tiroide, con aumento del rischio di formazione di noduli o insorgenza di ipo- e ipertiroidismo.
Iodio e selenio sono presenti in natura e possono essere assimilati tramite l’alimentazione. Fonti di iodio si trovano prevalentemente nel pesce e nei crostacei, ma anche nei fagioli, negli spinaci, nelle zucchine e, in misura minore, nelle uova e nei latticini. Il selenio può essere assunto principalmente attraverso le carni, ma anche coi cereali, alcuni vegetali, pasta o riso.
La quantità di iodio giornaliera ottimale, raccomandata dal Ministero della Salute, è di 150 microgrammi al giorno nell’adulto e di circa 200-300 microgrammi al giorno nelle donne in stato di gravidanza o allattamento, condizioni in cui il fabbisogno di iodio aumenta per garantire il corretto sviluppo del sistema nervoso del feto. Per il selenio, invece, è raccomandata un’assunzione di circa 40 microgrammi al giorno per gli adulti.
Tuttavia, la quantità di questi due elementi assunta con la sola dieta può non essere abbastanza per garantire il funzionamento della tiroide e potrebbe essere necessaria un’integrazione dietetica. Per esempio, il programma di legge in tema di “iodoprofilassi” (Legge n.55/2005) ha introdotto l’impiego del sale iodato al posto del comune sale da cucina per raggiungere la dose giornaliera raccomandata.

N.B.: Il Medico di medicina generale e/o un Medico Specialista in Endocrinologia sono le figure a cui bisogna fare riferimento nel caso si sospetti un disturbo della tiroide.

⚠️ Le informazioni contenute nella rubrica settimanale “La Tiroide”, sono tratte dal C.A.P.E. (Comitato Associazioni Pazienti Endocrini), sono destinate esclusivamente a scopi divulgativi. Tali informazioni, non hanno finalità di consulenza medica e non sostituiscono in nessun modo il parere del proprio medico curante. ⚠️

Vi diamo appuntamento alla prossima settimana!
Grazie a Tutti! 🦋


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