Quali sono le patologie tiroidee più comuni?


Benvenuti al secondo appuntamento di Am.A.Ti Onlus con la rubrica: La Tiroide.
Oggi, conosceremo e risponderemo alla domanda: Quali sono le patologie tiroidee più comuni?–> 🦋

L’insorgenza di patologie tiroidee può dipendere dall’età, dal sesso, dall’etnia e dalla quantità di iodio che si assume. Di seguito elencheremo i disturbi tiroidei più diffusi, alcune delle cause che li possono scatenare e i sintomi più comuni:

l’ipotiroidismo: è una sindrome dovuta ad una insufficiente azione degli ormoni tiroidei a livello dei vari tessuti. Ciò determina un rallentamento dei processi metabolici con conseguente bassa temperatura, aumento di peso, riduzione dell’appetito, bradicardia, ipotensione, ipotonia della muscolatura scheletrica e apatia. Se la carenza di secrezione avviene durante l’infanzia, oltre al metabolismo ridotto, avviene anche un ritardato sviluppo del sistema nervoso che causa un ritardo mentale accompagnato da bassa statura noto come “cretinismo”. L’ipotiroidismo può essere anche asintomatico nelle prime fasi e in questo caso viene definito subclinico; nelle forme più gravi si manifesta con una forte stanchezza, aumento di peso ingiustificato, depressione e rallentamento del battito cardiaco;

l’ipertiroidismo: è una condizione clinica dovuta ad un eccessivo funzionamento (iperfunzione) della tiroide causata da malattie autoimmuni o dall’evoluzione di gozzi nodulari di vecchia data. La malattia in genere si manifesta con sintomi opposti a quelli dell’ipotiroidismo: accelerazione della frequenza del battito cardiaco, nervosismo, intolleranza al caldo e cute calda e sudata;

il gozzo: aumento di volume della sola ghiandola tiroidea (gozzo semplice) o può accompagnarsi alla presenza di un singolo nodulo o a più noduli. Di solito la funzione tiroidea in caso di gozzo è nei limiti ma non è rara l’associazione con un processo autoimmune ipo- o iperfunzionante e, comunque, un ‘evoluzione verso l’iperfunzione in caso di gozzi nodulari di vecchia data. In caso di presenza di uno o più noduli è opportuno valutare se proseguire l’iter diagnostico al fine di confermare la benignità;

i tumori tiroidei: si tratta di una patologia in netto aumento negli ultimi decenni; parte di questo aumento è dovuto al miglioramento dello studio di immagine ecografica che permette di ottenere una diagnosi tempestiva e, quindi, un trattamento provvidenziale e una prognosi favorevole.

⚠️ Le informazioni contenute nella rubrica settimanale “La Tiroide”, ideata dall’Associazone Am.A.Ti Onlus, sono destinate esclusivamente a scopi divulgativi. Tali informazioni, non hanno finalità di consulenza medica e non sostituiscono in nessun modo il parere del proprio medico curante. ⚠️

Vi diamo appuntamento alla prossima settimana!
Grazie a Tutti! 🦋


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